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A cura di Patrizia Varone
Due fotografi, Roberto Toja e Danilo Donadio,
che vivono a Verbania.
Due percorsi differenti per parlare di memoria.
Il legame, il viaggio che accompagna questi due
fotografi è appunto un percorso attraverso la
rimembranza.
L’esposizione sottolinea i due aspetti
interpretativi differenti dei due artisti sulla
memoria: la memoria in quanto passato
irrecuperabile a cui dare una seconda
opportunità di vita; la memoria in quanto
rapporto con se per recuperare il vissuto
dimenticato.
Due approcci, due percorsi, entrambi accomunati
anche dall’intento di evitare l’oblio.
Roberto Toja, nelle case abbandonate della Val
D’Ossola, riscrive la storia di vite minori
passate che mai si ritroveranno nella Storia. A
dispetto dell’inservibilità del ricordo diretto
e domestico delle fotografie abbandonate,
Roberto Toja riordina quei ritratti e li
ri-fotografa in cambio di un nuovo ricordo, di
un “lascito” ideale.
Una vecchia colonia abbandonata dà avvio alla
ricerca di Danilo Donadio. Il fotografo ripesca,
dal presente abbandonato e dal passato vissuto,
fotogrammi di ricordi che si trasformano in
labirinti di immagini. Visioni che fluiscono e
si inseguono creando un senso di smarrimento e
annullamento. In questo percorso fotografico
riaffiorano e si perdono i ricordi come
“evanescenti presenze”.
Roberto Toja è fotografo free lance. I suoi
scatti sono stati pubblicati in svariati
cataloghi. Espone dal 2001 in collettive e
personali. Le sue immagini fanno parte di
prestigiose collezioni private e museali, come
Alinari/24ore e Fotografia Italiana.
Danilo Donadio è fotografo free lance.
Attualmente collabora con la Stampa di Torino.
Ha esposto in collettive e personali dal 2005. |