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Illustratrice, scenografa,
grafica multimediale, art director e finanche
attrezzista di scena per il musical Pinocchio
dei Pooh, Elena Parisi non si puo’ dire certo
che manchi di una poliedrica esperienza
lavorativa nel campo dell’arte. Questo le ha
permesso di assemblare dentro di sè un bagaglio
culturale molto ricco che si traduce in una
spiccata attitudine alla creazione immaginifica.
Attraverso le trasformazioni dell’immagine,
infatti, cerca di far emergere, evocandole
visivamente, le varie compomenti dell’io,
identificando cosi’ quelle parti nascoste e
troppo spesso inascoltate che giacciono
nell’animo di ogni individuo.
Come la fotografia non è copia esatta del reale,
ma una sua interpretazione, così Elena Parisi
interpreta a livello psichico i suoi soggetti
esasperando il sentimento che li abita al
momento dello scatto. Un vantaggio è per lei
lavorare con gente dello spettacolo, soprattutto
ballerini, che già di per sè hanno una
corporeità e una potenza espressiva amplificata.
Un’avvolgente aura sensuale ricopre gli scatti
dai colori vividi che l’artista ottiene
praticando il ritocco digitale. Perdendosi le
coordinate cromatiche appartenenti alla vista
quotidiana si aprono porte inesplorate su
fantastici mondi esoterici dove vengono concessi
libertà ed abbandono.
Elena Parisi, figlia d’arte del noto fashion
designer Marcello Parisi, si è occupata per
molti anni dell’azienda paterna disegnando
tessuti per l’alta moda e linee di accessori
limited edition vendute nei piu’ importanti
store internazionali. Dopo la morte del padre,
avvenuta nel 2000, inizia a differenziare la sua
attività artistica, allargando ad altri settori
della creatività il suo curriculum
professionale.
L’approfondita conoscenza della grafica digitale
e del 3D le permettono di maturare uno stile
originale e unico nella creazione d’immagini,
tecnica applicata soprattutto alla fotografia.
Gli elaborati finali vengono stampati su
metallo, specchio e tela, tutti materiali scelti
in base alla loro particolare capacità di
accentuarne le finalità poetico-epressive. Dal
2008 porta avanti, insieme allo scultore Andrea
Oliva, il progetto Stone & Steel (pietra e
acciaio), un work in progress multimediale che
spazia tra i vari campi dell’arte, toccando
anche la musica e l’improvvisazione teatrale.
Cristina Guerra
Invito della mostra in pdf
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