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"UNTITLED #1 – my moto" GORDON  LANGE-KELLY  dal 2 ottobre al 6 novembre 2008


Testo critico di Cristina Guerra

L’occhio discreto del cellulare scruta intorno a sé, cataloga, documenta il vissuto delle persone.
Quale mezzo migliore per un fotografo che vuole prendersi una pausa di riflessione dallo scintillante mondo della moda, e decide di iniziare un diario a immagini. “È una sorta di reportage interiore” dice l’artista “che serve da connessione con il mondo e viceversa”. "Sono come una mosca sul muro" aggiunge Gordon Lange- Kelly giustificando la sua scelta singolare "senza sentirmi osservato, osservo". Solo il cellulare infatti riesce a miscelare insieme esibizionismo e clandestinità, anonimato ed esperienza meditativa (ci vuole almeno un minuto per scattare e archiviare un’immagine!).
Il risultato è un cocktail di emozioni assolutamente inedito che rende anche le immagini più sfuocate o sgranate incredibilmente attraenti. Il supporto quasi invisibile del cellulare arriva a smaterializzare il mezzo per esaltare l’idea, la trovata, il gioco, il calembour. La visione fortemente grandangolare dell’obbiettivo accoglie nelle inquadrature spazi ampi e architetture. I colori accesi e vividi, dipingono in un click, curiosi e intriganti bozzetti del reale.

video della mostra - 12,5 MB