|
Paesaggi d’assenza propone
immagini di particolari della casa di Lalla Romano,
rimasta intatta dopo la sua morte. Ma lo spazio è
pressoché escluso dalla rappresentazione. A enfatizzare
l’assenza. E nello stesso tempo focalizzando tutta
l’attenzione su alcune presenze (impronte, vecchie
fotografie, oggetti vari). “Ed è proprio la presenza di
queste tracce – scrive Vicario in catalogo – a rendere
più manifesta (e struggente) l’assenza”.
Alessandro Vicario ha fotografato la casa di Lalla
Romano nell’agosto 2003 quando era vuota, immersa nel
silenzio. E questo silenzio, aleggia nelle sue
fotografie. Il medesimo silenzio circonda le parole
nella scrittura di Lalla Romano: notava infatti
nell’introduzione a Nei mari estremi, «per me scrivere è
stato sempre cogliere, dal tessuto fitto e complesso
della vita qualche immagine, dal rumore del mondo
qualche nota, e circondarle di silenzio».
La ricerca fotografica di Alessandro Vicario si è sempre
espressa attraverso una rigorosa attenzione per la
memoria, perpetuata nel tempo.
|