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La contrapposizione del titolo
deriva dalla contrapposizione delle immagini. Si tratta
di fotografie mosse, sfocate, poco definite, di soggetti
immobili, assolutamente statici, fermi da anni, secoli,
millenni...
Ho voluto rappresentare lo spirito dei Sassi di Matera,
esprimendo quel senso di abbandono e totale trasporto,
quel senso di eterno che ho provato camminando tra
queste rovine…
“I grigi sfumati dal sapiente mosso,
i bianchi sospesi danno una visione onirica e fluttuante
dei luoghi…
Sono Arte queste immagini…”
Innocenzo Perdetti
“I Sassi di Matera rischiano di diventare un soggetto
fotografico fin troppo consumato…
Tuttavia questi scatti vincono la scommessa con la
sovraesposizione della tematica visiva.
Nei bianchi e neri surreali si respira un’aria di
passione.
I contrasti, tirati a lucido dalla tecnica
all’infrarosso, sembrano urlare di solitudine…”
Denis Curti, Corriere della Sera
“Le fotografie di Cristian Filippini sono racconti
visionari…
… un mondo cupo con grandi archi e costruzioni in pietra
che sembrano fondersi gli uni negli La realtà è
ricondotta ad un irreale mondo di mistero.
Le immagini di Cristian rappresentano il suo
palcoscenico privato pieno di drammaticità ed energia,
dove l'unica cosa mancante sono gli attori.
Frank Dituri
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